Capo III - DIFENSORE CIVICO

Art. 45 - CASSATO

Art. 46 - DIFENSORE CIVICO - NOMINA E CAUSE DI INCOMPATIBILITA'

  1. Il difensore civico è nominato dal Consiglio comunale a scrutinio segreto e a maggioranza dei due terzi dei consiglieri assegnati, salvo che non venga scelta la forma di convenzionamento con altri Comuni, con la Provincia di Udine o con la Regione Friuli Venezia Giulia.
  2. Il difensore civico è scelto tra persone che possiedano particolare esperienza e competenza in materia giuridico amministrativa e che offrano garanzia di indipendenza, obiettività e serenità di giudizio.
  3. Ciascun cittadino che abbia i requisiti di cui al presente articolo può far pervenire la propria candidatura all'Amministrazione comunale che ne predispone apposito elenco previa verifica dei requisiti.
  4. Il difensore civico rimane in carica quanto il Consiglio comunale che lo ha eletto ed esercita le sue funzioni fino all'insediamento del successore.
  5. Non può essere nominato difensore civico:
    1. chi si trova nella condizione di ineleggibilità alla carica di Consigliere comunale;
    2. i parlamentari, i consiglieri regionali, provinciali e comunali, i membri dei Consorzi tra Comuni, i membri del Comitato regionale di Controllo, i ministri di culto, i dirigenti di partiti politici;
    3. i dipendenti del Comune, amministratori e dipendenti di enti, istituzioni e aziende che abbiano rapporti contrattuali con l'Amministrazione comunale o che ricevano da essa sovvenzioni o contributi a qualsiasi titolo;
    4. chi fornisca prestazioni di lavoro autonomo all'Amministrazione comunale;
    5. il coniuge o chi abbia rapporti di parentela o affinità entro il quarto grado con amministratori del Comune, suoi dipendenti o con il Segretario Comunale, ovvero Direttore Generale se nominato.

Art. 47 - DECADENZA E REVOCA

  • Il difensore civico decade dal suo incarico nel caso sopravvenga una condizione che ne osterebbe la nomina o nel caso egli tratti privatamente cause inerenti l'Amministrazione comunale. Il relativo provvedimento è disposto dal consiglio comunale con la maggioranza di due terzi dei componenti assegnati.
  • Il difensore civico non è soggetto a revoca, salvo che per comprovata inerzia o per violazione dei doveri d?ufficio. Il relativo provvedimento è disposto dal consiglio comunale con la maggioranza di due terzi dei componenti assegnati.
  • In ipotesi di surroga per revoca, decadenza o dimissioni del difensore civico, prima che termini la scadenza naturale dell'incarico, il Consiglio comunale provvede alla sua sostituzione, e il surrogante resta in carica fino al termine della legislatura nella quale è avvenuta la surroga.

Art. 48 - FUNZIONI, FACOLTA' E PREROGATIVE

  • Il difensore civico svolge il ruolo di garante della imparzialità e del buon andamento dell'amministrazione comunale.
  • Ha il compito di segnalare al Sindaco, a richiesta dei cittadini o di propria iniziativa, gli abusi, le disfunzioni, le carenze ed i ritardi degli uffici comunali.
  • A richiesta dei singoli cittadini e/o enti potrà rivolgersi ai responsabili di servizio competenti, per accertare i motivi di inerzia o di ritardo nella definizione di singoli provvedimenti amministrativi.
  • Per l'esercizio delle sue funzioni ha diritto di accesso agli uffici e di ottenere le notizie relative a singoli procedimenti per i quali sia stato interessato.
  • Ha diritto di ottenere, a richiesta e senza oneri di spesa, copia degli atti dell'amministrazione comunale e di quelli da essi richiamati.
  • Nell'ambito delle proprie funzioni il difensore civico può essere interpellato dai cittadini in ordine a ritardi nell'adozione di provvedimenti. In tal caso potrà rivolgersi direttamente all'amministrazione, o al difensore civico competente, per ottenere le notizie richieste.
  • E' fatto salvo il ricorso alla autorità giudiziaria nel caso di ipotesi di reato ravvisate nel corso della propria attività.
  • Entro il mese di gennaio il difensore civico presenta al Sindaco, per il consiglio comunale, una relazione sugli interventi eseguiti e le disfunzioni riscontrate durante lo svolgimento delle proprie funzioni.

Art. 49 - INDENNITA' E ONERI DI FUNZIONAMENTO

  • Al difensore civico è corrisposta un?indennità di funzione il cui importo è determinato dal Consiglio comunale in misura non superiore al 20% di quella riconosciuta ad un Assessore.
  • L?indennità di funzione e la quota per rimborso spese vengono definite in sede di approvazione del Bilancio di Previsione, in rapporto alle indennità stabilite per gli Assessori.
  • L?organo esecutivo assicura al difensore civico le risorse necessarie per lo svolgimento delle funzioni attribuite.
  • L?ufficio del Difensore civico ha sede presso i locali messi a disposizione dall?Amministrazione comunale.
  • Le modalità di svolgimento delle funzioni di Difensore civico sono disciplinate con apposito regolamento del Consiglio comunale.