La località, il cui nome deriva dalla presenza sul territorio di numerose rogge, ha origini antichissime; a testimonianza di tale affermazione sono stati ritrovati i resti di un villaggio risalente a circa 9000 anni a.C. probabilmente costituito da palafitte.
In epoca romana il territorio era attraversato dalla Via Julia, strada che collegava la metropoli di Aquileia a Tricesimo e alla Carnia; la struttura urbanistica del paese e i numerosi reperti romani ritrovati in zona sottolineano l'importanza che Reana aveva all'epoca.

Nel corso dei secoli la località fu soggetta alle invasioni delle popolazioni barbariche, alle scorrerie dei Turchi ed infine alla supremazia della Serenissima.

Nel 1867 Reana divenne Comune riunendo a se tutti i paesi del territorio.

Discordi sono le opinioni degli studiosi circa l'epoca di tracciamento delle Rogge. Alcuni pensano addirittura ad un'origine romana, ma il primo documento che ne attesta l'esistenza è quello di Volrico II di Treffen che nel 1171 documenta come, in tale data, il corso della Roggia (o delle Rogge) attraversasse le ville di Cussignacco e Pradamano, con origine presso il bacino del Grandens, nella stretta di Zompitta.

Queste opere idrauliche (che, come testimonia la documentazione custodita negli archivi, erano costruite in pietra o con strutture a palificata) irroravano un amplissimo territorio e costituivano un impegno costante per le comunità del Rojale: era loro compito, infatti, predisporre o ripristinare le opere di difesa, prevalentemente lignee, contro le esondazioni del torrente Torre. Solo tra il 1750 ed il 1769 furono realizzate a Zompitta le nuove difese dell'argine destro del Torre 'la Rosta- per proteggere i preziosi canali d'acqua che rifornivano Udine e Cividale. Progettista ne fu l'ingegnere Bartolo Ferracina (1672 - 1777) autore, tra l'altro, della copertura del Palazzo della Regione di Padova e del ponte di Bassano. Anche le strutture di presa dell'acqua furono originariamente costruite in legno e pietra e richiesero, nei secoli, diversi interventi di sistemazione. Il loro completamento, con il manufatto tutt'ora esistente, fu realizzato fra il 1929 ed il 1934, su progetto dell'ingegner Cudugnello.